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Intervista a Silvano Filippone (avvocatoincucina)

Intervista a Silvano Filippone (avvocatoincucina)

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Silvano Filippone
Silvano Filippone

La dieta

Aldo Fabrizi

 

Doppo che ho rinnegato pasta e pane,

so' dieci giorni che nun calo, eppure

resisto, soffro e seguito le cure...

me pare 'n anno e so' du' settimane.

 

Nemmanco dormo più, le notti sane,

pe' damme er conciabbocca a le torture,

le passo a immagina' le svojature

co' la lingua de fòra come un cane.

 

Ma vale poi la pena de soffrì

lontano da 'na tavola e 'na sedia

pensanno che se deve da morì?

 

Nun è pe' fa' er fanatico romano;

però de fronte a 'sto campa' d'inedia,

mejo morì co' la forchetta in mano!

Premessa

Devo iniziare l'introduzione all'intervista di  Silvano e già sorrido!

La poesia sopra non è un caso, assolutamente, piuttosto uno stile di vita che l'avvocato Filippone segue!

E si! per farvi inquadrare subito che tipo è, vi dico che a descriverlo sulla sua bio di instagram ci sono gli ultimi versi di questa poesia di Aldo Fabrizi. Direi che " fare la dieta" non è una frase presente nel suo lessico !

Se dovessi descrivere Silvano con una metafora vi direi che è una teglia romana con burrata e mortazza!

Lui nella vita reale si districa tra codici e udienze interminabili , ma poi appena torna a casa smette i panni di avvocato e veste quelli di pizza chef , quelli di papà e marito non li smette mai.

Una delle didascalie che mi è rimasta più impressa è quella scritta sotto una focaccia messinese  

" A Messina ho incontrato due amori e da allora non li ho più lasciati".

Se il secondo amore è la focaccia messinese , il primo è la moglie Graziella conosciuta ai tempi dell'università , appunto, e con cui ha avuto due bellissimi bambini , Lorenzo e Valeria, entrambi di una simpatia disarmante!

 

 

famiglia
Silvano, Graziella, Lorenzo, Valeria

Silvano è  solare, sempre disponibile e con un cuore enorme , oltre che lupacchiotto. E' stato uno dei primi con cui ho stretto un legame su instagram ed è stato subito feeling. E' una di quelle persone belle, ma talmente belle che ti entra nel cuore e da li non va più via.

Per me è come un fratello e  appena ritornerò in Calabria andrò a conoscerlo di persona , anche perchè ne ha di pizze da farmi assaggiare! E poi ci siamo promessi di bere insieme una bella birra ghiacciata e mangiare un bel panino con salsiccia calabrese fresca grigliata! E le nostre sono promesse fraterne e vanno mantenute.

pizzaiolo
Silvano Filippone

Silvano  fa parte dell'allegra combriccola ed anche con lui , nelle lunghe conversazioni telefoniche, ho trovato sempre un amico pronto a supportarmi. 

Chi mi conosce sa che scrivo di getto, poca freddezza  e tante emozioni, ecco mentre scrivo queste righe e guardo le foto che mi ha mandato da allegare alla sua intervista, i suoi occhi mi trasmettono un senso di serenità. Dicono che gli occhi siano lo specchio dell'anima e allora la sua anima io la immagino trasparente come le acque del mare che fotografa , e bella come la nostra Calabria.

E' una persona così vera e semplice che , credetemi, è impossibile non volergli bene!

Nel suo cuore non alberga nessuna cattiveria o malizia e questo è uno dei motivi che lo rendono una persona speciale , che tutti stimano.

pizzaiolo
Silvano Filippone

Sono veramente felice che faccia parte di All Food Passion perchè so che sarà un valore aggiunto.

E poi la mia carissima amica Elisa, che con Silvano si è fatta tante risate, aspetta ancora che lui mangi una bella insalata prima o poi 🤣🤣🤣. 

Non credo che accadrà mai, ma magari un po' di verde nelle sue foto ci scapperà qualche volta.

Staremo a vedere! 

Mi fermo qui altrimenti non smetto più di scrivere, invece voglio farvelo conoscere attraverso la sua bellissima intervista.

 

 

"Le persone speciali profumano di semplicità, luccicano nel cuore e brillano nell'anima".

 

Silvano Filippone
Silvano Filippone

Intervista a Silvano Filippone (avvocatoincucina)

1. Ciao Silvano, innanzitutto grazie per avere accettato la nostra intervista e come sempre partiamo dalla presentazione. Chi sei, cosa fai? dove vivi?

 

Sono io a ringraziarvi per ospitarmi nella vostra rubrica. Mi chiamo Silvano, ho 46 anni e sono nato a Roma, dove ho vissuto fino all’età di 4 anni (mio papà insegnava in un liceo della Capitale), per poi trasferirmi nella nostra meravigliosa Calabria, dove vivo in un paesino in provincia Reggio C. con mia moglie Graziella ed i miei due figli Lorenzo Alfredo e Valeria, di 11 e 6 anni.

Nella vita faccio l’avvocato, come hobby ho praticato sport agonistico fino a qualche anno fa ed ora mi dedico alla cucina, con particolare riguardo a pizza e panificati.

 

2. Nella  vita svolgi un altro lavoro, cosa ti ha spinto nel mondo della pizza?

 

La pizza è stato sin da piccolo il mio piatto preferito, quando mamma la preparava o andavamo a mangiarla in qualche locale per me era sempre festa.

Nel tempo ho cominciato a prepararla in casa, ma senza particolari competenze, seguendo le ricette che spesso si trovano dietro le confezioni di farina.

La svolta è avvenuta nel 2011 grazie ad un “omone” visto in tv diversi anni fa; creava degli impasti meravigliosi e li lavorava in un modo che ti faceva restare ipnotizzato….era il Maestro Gabriele Bonci. Guardando i suoi lavori e la sua pizza in teglia romana, dalla struttura soffice ed alveolata, mi sono ripromesso di provarci. 

Da allora non mi sono perso una sua puntata, ho studiato tutti i suoi video e mi si è aperto un mondo.

 

3. Cosa serve per la riuscita di una buona pizza?

 

Pochissimi ingredienti: farina, acqua, sale, lievito e tanto amore, che forse rappresenta l’ingrediente più importante.

Se da un lato è vero che è fatta di pochi e semplici ingredienti, avvicinandomi a questo mondo ho compreso che non basta unirli per realizzare un buon prodotto, ma è essenziale conoscere cosa accade una volta mischiati gli ingredienti e realizzato un impasto: l’unione dell’acqua con la farina dà inizio alla “magia”, ma questo non basta per poter realizzare una buona pizza , sta a noi far si che ciò avvenga.

 

pizza
margherita

4. Senti Silvano , il tuo metodo è un segreto o puoi rivelarci qualche trucco che usi in anteprima?

 

Sono contento che tu mi faccia questa domanda, intanto ritengo che non esista un metodo universale per realizzare una buona pizza; recentemente in rete si incontrano alcuni personaggi che si ergono a custodi del sapere assoluto, prontissimi a “svelare” chissà quali segreti dietro cospicui compensi. Ecco, io penso che chi voglia avvicinarsi a questo mondo debba tenersi alla larga da questi personaggi. Io ho avuto la fortuna di conoscere tanti professionisti del settore che hanno condiviso con me le loro conoscenze solo per il piacere di farlo, ed ai miei ringraziamenti sai cosa mi hanno risposto? “Ma scherzi Silvano? Grazie di che…la pizza è condivisione”, e sto parlando di grandi nomi del panorama italiano. Tornando alla domanda io non ho segreti, tante persone in questi anni mi hanno chiesto consigli o ricette, ed ho sempre risposto con piacere mettendomi nel mio piccolo completamente a disposizione perché, come ti dicevo prima, la pizza è condivisione.

 

5. Tra tutti gli impasti che hai sperimentato qual è il tuo preferito?

 

A me piace molto sperimentare sempre qualcosa di nuovo, ho provato diversi impasti, classici, alternativi, al carbone attivo, cereali, allo zafferano di Gerace, ma il mio preferito rimane il classico impasto per teglia romana: mollica soffice ed alveolata e base scrocchiarella, perché come dice il Maestro Bonci : "se non fa crunch, non è teglia romana".

 

6. Sei stato ospite alla competizione tra pizzaioli fondata dall’Accademia Italiana Pizzadoc. Raccontaci questa esperienza.

 

Una bellissima esperienza, lo scorso novembre sono stato invitato a far parte della giuria alla sesta edizione del Campionato organizzato dall’Accademia Nazionale Pizzadoc, che ha avuto luogo a Nocera Inferiore. Sono stati due giorni bellissimi in cui centinaia di pizzaioli provenienti da tutta Italia, e non solo, si sono sfidati nelle diverse categorie in gara. Colgo l’occasione ancora di ringraziare per opportunità che mi è stata data il Presidente dell’Accademia, Dr Antonio Giaccoli ed il Maestro Vincenzo Fotia, referente dell’Accademia per la Calabria e la Sicilia, cui devo veramente tanto e che non manca mai di invitarmi agli eventi targati accademia qui a Siderno, fra cui quelli che hanno visto la partecipazione del Maestro Piergiorgio Giorilli e del giornalista enogastronomico Luciano Pignataro.

piergiorgio giorilli
Da sinistra Il maestro Piergiorgio Giorilli , Silvano Filippone e Vincenzo Fotia

7. Tu sei un sostenitore delle realtà locali, promuovi spesso le attività artigianali della Calabria. Racconta ai nostri lettori cosa ti spinge a farlo e quali sono i tuoi valori in merito.

 

In questo devo ringraziare la mia cara amica Chef Alessandra Ieraci, che mi ha veramente aperto un mondo. Come lei, ritengo che sia doveroso sostenere e promuovere le nostre realtà enogastronomiche. Da qualche anno sto scoprendo moltissime piccole aziende che stanno facendosi largo in questo settore, con non poche difficoltà; ecco, a mio umile parere andrebbero assolutamente sostenute non solo da noi consumatori, ma anche e soprattutto dal lato della ristorazione. Quando vedo ristoratori che per risparmiare pochi euro, prediligono prodotti scadenti, magari anche esteri, a scapito dei tanti bei prodotti che rappresentano l’eccellenza della nostra Calabria, e che queste coraggiose piccole aziende ci offrono, credimi, mi imbestialisco. Anche perché il consumatore accorto, nel momento in cui gli viene servito un prodotto scadente (diciamocelo pure), se ne accorge eccome, e così facendo il ristoratore non danneggia solo se stesso (se mi offri prodotti scadenti è ovvio che non mi vedrai ancora nel tuo locale), ma danneggia soprattutto le tante aziende del territorio che producono eccellenze e che meriterebbero, a mio parere, tutta la nostra fiducia.

 

8. Cosa ti piacerebbe insegnare alle persone appassionate come te di questo mondo?

 

Insegnare non è il termine adatto nel mio caso, preferisco “condividere”; così come ho incamerato nozioni, consigli e tanto altro, da chi di questa passione ne ha fatto un mestiere, lo stesso ho intenzione di fare io. Per quello che posso sono e rimango a disposizione di chiunque voglia avvicinarsi a questo magnifico mondo.

 

9. Chi è stato il tuo primo maestro? Cosa ti ha trasmesso?

 

Ahia….ora si arrabbierà perché non vuole che lo chiami Maestro, ma per me lo è. È stato fra le prime persone conosciute sui social e mi ha trasmesso tutte le sue conoscenze, con cordialità, pazienza (tanta) ed un’immensa competenza….credo che tu lo conosca….è il mitico Giovanni Dettori, e che lo voglia o no, rimarrà il mio Maestro.

 

10. I pizzaioli di risalto nazionale ed internazionale: a chi ti ispiri? Con chi ti piacerebbe impastare gomito a gomito?

 

Come ti ho detto prima la mia passione è la teglia romana, quindi i nomi che ti faccio sono naturalmente Gabriele Bonci ed il mitico Daniele Papa, che ho avuto l’onore di conoscere al Campionato Pizzadoc.

 

11. Cosa farai per all food passion e cosa vorresti che i nostri lettori trovassero in te?

 

Sono a disposizione di tutti coloro che vogliano avvicinarsi alla preparazione di una buona pizza fatta in casa, nel caro e vecchio forno domestico e senza l’ausilio di attrezzature professionali, vorrei trasmettere la mia passione e mi piacerebbe che i vostri lettori in me vedessero proprio questo.

 

 

12. Prima di salutarci, dove possono seguirti i nostri amici?

 

Sono presente con il nick AVVOCATOINCUCINA su Instagram e su Facebook

 

 

Grazie Silvano per questa piacevole chiacchierata e non vediamo l'ora di vedere le tue meraviglie!

 

Articolo a cura di Anastasia Barone

foto di Silvano Filippone

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