Cheescake al salmone e Pas Dosè Millesimato Korì 2016 di Cincinnato

Cheescake al salmone e Pas Dosè Millesimato Korì 2016 di Cincinnato

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cheesecake al salmone di mashachef
cheesecake al salmone di mashachef

Oggi vi propongo il mio abbinamento con una ricetta di una persona per me (e non solo per me) speciale, da molti conosciuta come Masha Chef, founder di All Food Passion: una fresca e golosa Ceescake al salmone.

Per la ricetta completa: https://www.mashachef.com/ricette/torte-e-desserts/cheesecake-al-salmone/

Doppio regalo quindi: una ricetta accattivante, perfetta per pranzi e cene estive, divertente da abbinare, e la possibilità di raccontare un po' di Masha.

 

Cincinnato
Cincinnato

Ci siamo conosciute sul web circa un anno e mezzo fa e, per quanto mi riguarda, è stata attrazione fatale con le sue ricette, che mi attiravano per un misto di belle foto, semplicità, golosità, percezione di passione e…non so! Sesto senso forse?

Sì, perché l’ho contattata sulla base di tali sensazioni ed emozioni, senza neanche riflettere un attimo e, per un articolo, le ho chiesto di ‘regalarmi’ una ricetta da abbinare ad un paio di vini a mia scelta. 

Mi ha risposto anche lei senza tanto riflettere ed immediatamente sono nate sintonia e fiducia reciproche, seguite da telefonate fiume, confidenze personali e profonde, tanta stima reciproca e, in poche importanti parole, una bellissima amicizia! 

Dal primo articolo il resto ‘è storia’, nel senso che ne sono nati altri ed abbiamo anche iniziato a collaborare su tanti progetti, poiché ci accomuna l’ambizione di poter realizzare con determinazione i nostri sogni e di creare qualcosa di concreto, seguendo le nostre grandi passioni.

Masha, in realtà, si chiama Anastasia Barone, originaria di Santa Severina (provincia di Crotone), calabrese doc. Le sue più grandi passioni sono la moda e, soprattutto, la cucina, che le ha restituito la libertà e la creatività. In particolare, ha una passione smodata per i lievitati, impastati rigorosamente a mano. Non si ritiene una chef, ma un’autodidatta compulsiva, che cucina con e per amore, oltre che per antistress. La sua curiosità la spinge sempre verso nuove esperienze e conoscenze e si dedica con passione al mondo del food, attraverso blog e profili social di successo e ad un nuovo ambizioso progetto, Forma Gusta, prossimo traguardo a cui si sta con forza dedicando.

Di Anastasia apprezzo il carattere forte, la ‘capa tosta’ (molto simile alla mia), la determinazione, abbinate a tanta umanità e sensibilità.

Per la ricetta che mi ha proposto, ho voluto creare un abbinamento ‘personalizzato’, deciso anche sulla base delle sue preferenze in fatto di vino, ma comunque assolutamente azzeccato, vi assicuro.

Anastasia ha un debole per le bolle e, dunque, che bolle siano! Con questo caldo, poi, un buon spumante italiano, servito bello freddo (7-8 gradi) è una scelta più che condivisibile.

 

vino bianco
Cincinnato

Analizzando le componenti gustative del piatto, si può rilevare l’immediata percezione del salmone affumicato, sapido, grasso, aromatico e di forte persistenza. Tale presenza ‘invadente’ viene, però, fortemente contenuta ed equilibrata dalla tendenza dolce della base (creata con fette biscottate), del formaggio spalmabile allo yogurt, entrambi anche di buona grassezza. A ciò si aggiungano le lievi percezioni aromatiche ed acidule del lime e dell’erba cipollina utilizzati.

Il risultato di tanti sapori necessita l’abbinamento con un vino secco per equilibrare la tendenza dolce, di buona aromaticità e persistenza per non soccombere al salmone, dalla spalla acida marcata per equilibrarne la grassezza. L’effervescenza garantisce una pulizia del palato da grasso e unto ancora maggiore.

Ho scelto uno spumante particolare e originale: laziale, a base di uva Bellone 100%, pas dosè per esaltarne le componenti ‘dure’ e migliorare l’abbinamento. Il produttore di questa ‘chicca’ è Cincinnato, una delle aziende che ha contribuito alla recente crescita qualitativa della viticoltura della mia regione in modo fondamentale, diventandone un punto di riferimento.

 

vino bianco
Cincinnato

Nata nel 1947, la cantina Cincinnato è una storica realtà di Cori (LT), un delizioso paesino arroccato su un alto colle di antiche origini, come testimoniato dal tempio di Ercole, dal tempio di Castore e Polluce e dalla cisterna romana “Pozzo dorico”, a cui la cantina dedica i suoi vini.

Il nome Cincinnato fa riferimento al console romano del V sec a.C. che, dopo aver sconfitto gli Equi, rifiutò onori e cariche politiche per ritirarsi in campagna, proprio presso l’odierna Cori.

La cantina è una società cooperativa che lavora molto bene, grazie anche agli standard produttivi di qualità a cui sono tenuti i consociati, con all’attivo 550 ettari e 130 soci per altrettante famiglie.

Da sempre impegnata nel recupero e valorizzazione dei vitigni autoctoni come il Nero Buono ed il Bellone, poiché ha sempre riconosciuto la tipicità e biodiversità come valore irrinunciabile di un territorio.

 

azienda agricola
azienda agricola Cincinnato

20 anni fa una rinascita qualitativa ha condotto l’azienda ad un impegnativo progetto di qualità, finalizzato a migliorare la produzione e riqualificare la cantina.

La selezione obbligatoria in vigna, tempi vendemmiali determinati e attenti processi di vinificazione, fanno parte di un rigoroso protocollo di produzione che deve essere adottato da tutti i consociati.

L’altra ‘anima’ importante che contraddistingue Cincinnato, è la grande attenzione alla salvaguardia dell'ambiente: la coltivazione dei vigneti è in regime bio e si è realizzata un’autosufficienza energetica grazie ad impianti fotovoltaici e distribuzione con mezzi a metano.

 

Ultima iniziativa ‘pregevole’ dell’azienda è stata la costruzione di un bellissimo resort, frutto di una ristrutturazione di pregio di un antico casale dell'Ottocento a ridosso dei vigneti, che gode di un panorama impagabile: da un lato il promontorio del Circeo e il Mar Tirreno, dall’altro Cori in tutta la sua bellezza ed i Monti Lepini. Il panorama si gode anche da un’ampia sala vetrata a strapiombo sui vigneti, arredata con gusto con mobili disegnati da noi e realizzati da artigiani locali e una veranda per poter mangiare all’aperto nelle serate estive.

 

resort
Resort

La cucina si basa esclusivamente su prodotti del territorio di qualità a Km 0 e sulle verdure del loro orto.

Il wine resort ed offre ospitalità rurale e ristorazione di altissima qualità ed è perfetto per realizzare anche cerimonie, convention e meeting aziendali. Dispone di 15 stanze, 2 miniappartamenti, sala conferenze-riunioni, wi-fi, giardino e patio, il tutto realizzato anche con legno, botti e materiali naturali. Sono possibili anche visite guidate in azienda e cantina: dai vigneti attorno al casale si scende nella bottaia recentemente creata per affinare i rossi di eccellenza.

Il difficile periodo di lockdown ha messo a dura prova questa bella novità ricettiva, ma Cincinnato si è velocemente adattato alla situazione. 

La struttura ha riaperto il 1 giugno ’20 e nel resort sono state adottate tutte le linee guida della Regione Lazio, per la riapertura e lo svolgimento del servizio riguardante sia il ristorante sia la struttura recettiva.

 

cincinnato
Cincinnato

In particolare: sanificazione di tutti gli ambienti più volte al giorno, misurazione temperatura di tutti i dipendenti ad inizio servizio, uso di mascherine e guanti, rispetto delle distanze interpersonali nell’ apparecchiatura, menù monouso, cartellonistica all’ingresso per i clienti circa le regole da seguire, presenza di diversi punti con colonnine e relativo igienizzante, utilizzo di tovagliette e tovaglioli monouso, in caso di bel tempo viene prediletto un servizio nel patio esterno. La proprietà è oggi pronta ad accogliere, con senso di responsabilità e in piena sicurezza, tutti i graditi visitatori e sono sicura che tale impegno verrà ripagato in pieno!

Per ulteriori info: https://cincinnato.it/

Tornando al nostro abbinamento, ecco le mie note di degustazione dello spumante Metodo Classico Pas Dosè Millesimato Korì 2016.

Uva: Bellone 100% - Gradi alcool: 12,5%. Vinificazione: Le uve vengono selezionate e poste intere in pressa. Segue un ciclo di pressatura “cremant” dal quale si estrae solamente il mosto fiore, con una resa del 50%. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata di 15 °C. In primavera si procede al tiraggio e l’avvio della seconda fermentazione in bottiglia secondo il metodo classico.

Giallo dorato cristallino, bollicina fine, consistente.

Naso subito minerale, soffuso ma complesso, in cui emerge il gesso e la pietra focaia, poi il cedro, la menta, il biancospino, il tiglio, il sambuco, l’anice: piccoli accenni, ma molto precisi. 

Dalla beva croccante, freschissima, giovane, ti solletica il palato con bolla fine ed è sapido, giusto di calore, pienamente coerente nei sentori di cedro e sambuco, elegante; persiste molto a lungo in una bocca pulitissima e induce pericolosamente, di nuovo, alla beva! Gli gioverà oltremodo un giusto riposo in cantina, ma già da ora estremamente gradevole.

 

vino bianco
Cincinnato

Perfetto in abbinamento a questa cheescake salata, perché ‘sostiene’ alla grande la portata aromatica e la persistenza gustativa del salmone; particolarmente secco e fresco, contrasta inoltre a dovere le molteplici sensazioni a tendenza dolce e grassa del piatto e, che ve lo dico a fare, grazie ad una bollicina persistente e fine e ad un finale dal sapore buono e pulito, è perfettamente in grado di ‘nettare’ anche dalla residua untuosità. 

Missione compiuta!